Questo evento si terrà alla Libreria delle donne (Via Pietro Calvi 29, Milano) alle 18.30.
mercoledì 27 febbraio 2013
Oggi alla Libreria delle donne Tamara Novichenko
martedì 26 febbraio 2013
Bambine e media - Dalla parte delle bambine.
In questi giorni bui, ricordiamoci di qualche iniziativa positiva.
Sul blog parliamo spesso di donne, ma molto raramente di bambine: eppure non solo le adulte vengono offese e colpite dal barbie-stereotipo ancora (tristemente, molto tristemente) propinatoci dalla tv generalista, e anche da una mentalità troppe volte condivisa fra i "grandi".
Qual è l'impatto mediatico sulle più piccole? Qual è l'idea della donna diffusa fra i più giovani?
L'associazione culturale Sguardi altrove, che «da anni promuove l’attenzione al cinema di qualità delle donne di tutto il mondo», si è posta il problema, organizzando una tavola rotonda che parte dal presupposto per cui «la formazione alla propria identità si costruisce fin dalla prima infanzia, e questo mondo mediatizzato molto spesso offende le donne, costruendo di loro un’immagine fasulla, oggettivandole, svolgendo un pessimo servizio a bambine e ragazze in fase di crescita e formazione».
Questi i temi trattati:
- Il corpo delle donne e delle ragazze d'oggi. Cosa è cambiato nell'immaginario collettivo?
Alessandra Ghimenti, filmaker e
ricercatrice presenterà la sua videoinchiesta, condotta in varie scuole
primarie d'Italia, per fotografare la percezione e la permanenza degli
stereotipi nelle scuole.
Giorgia
Vezzoli, blogger e consulente di comunicazione, partendo da alcune sollecitazioni
visive (Valeria Lukyanova, il corpo della Barbie e Venus Angelic, bambola
vivente) parlerà degli stereotipi di genere nella comunicazione, illustrando
alcune fra le iniziative italiane più significative volte al loro contrasto.
- Carthusia, una casa editrice "dalla parte delle bambine"
Patrizia Zerbi, editore, racconta le linee guida del progetto che,
in 25 anni, ha dato vita a un catalogo “dalla parte delle
bambine”.
- "In-difesa" delle bambine: se conosci, puoi...
Federica Giannotta, della
Fondazione Terre des Hommes Italia Onlus, parlerà di IO SONO QUI, uno
strumento per aiutare le bambine a prendere coscienza del sé, della propria
dimensione di persona da rispettare e proteggere.
- Il cinema può aiutare le nostre bambine?
Proiezione di Sexi inc. Le ragazze
sono spinte dal mondo mediatico verso l’ipersessualizzazione dei comportamenti. Ma ne sono consapevoli?
DOVE E QUANDO
7 Marzo 2013, ore 15 – 17:30
Sala
Conferenze dell’Ufficio Informazione del Parlamento Europeo
Corso Magenta 59, Milano
giovedì 21 febbraio 2013
Identità rubate
Sabato 23 febbraio è stato organizzato, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio Comunale di Milano, un evento dedicato ai desaparecidos argentini. In quest'occasione verrà proiettato il lungometraggio Verdades Verdaderas. La vida de Estela (con sottotitoli in italiano), che racconta la storia di Estela Carlotto, della sua famiglia e delle donne di Piazza de Mayo, tutte impegnate nella ricerca dei bambini desaparecidos rubati alle famiglie dalla dittatura argentina.
Sono previsti gli interventi di Basilio Rizzo, Giuliano Turone, Marcello Gentili. Al termine della proiezione Alessandra Coppola (giornalista del Corriere della Sera) incontrerà alcune persone ritrovate.
DOVE E QUANDO
Sabato 23 febbraio 2013
Acquario Civico di Milano, viale Gadio 2
Ore 15.00
giovedì 14 febbraio 2013
Questa mia bellezza senza legge
Mercoledì 20 febbraio 2013 – ore 18.30
presso
Libreria Popolare di via Tadino, Via A.Tadino, 18, Milano
Presentazione del volume
Questa mia bellezza senza legge
se ne parla con l'autrice
Grazia Frisina
interviene
Rossana Di Fazio
redattrice dell'Enciclopedia delle donne
VI ASPETTIAMO!
mercoledì 13 febbraio 2013
Berlusconi e l'impiegata
Lo so carissime che con tutte le cose che succedono questa può sembrare cosa da nulla, ma le battute inqualificabili di Berlusconi all'impiegata e di Marcorè sulla Carfagna non sono più sopportabili .
Quelle di Berlusconi prima di tutto perchè sono un punto su una linea continua insistita ossessiva e perché sono di un uomo politico (si fa per dire) che dovrebbe essere responsabile ma anche quella miserabile di Marcorè che é "solamente" un comico ma sempre un uomo e un cittadino, accidenti.
Devo però sottolineare che la cosa che mi spiace di più è il silenzio, il risolino, forse l'imbarazzo della donna umiliata da Berlusconi Che pena. Troveremo la forza di dire che molte volte le donne sono responsabili di non rispondere dignitosamente o spiritosamente? Sarebbe stato così facile di fronte a un miserabile vecchio ridicolo e ignorante.
Vorrei sapere se altre sono del mio parere.
Mariateresa Fumagalli
Riferimenti:
Articolo sulla stampa on line
L'Amaca di Michele Serra
Quelle di Berlusconi prima di tutto perchè sono un punto su una linea continua insistita ossessiva e perché sono di un uomo politico (si fa per dire) che dovrebbe essere responsabile ma anche quella miserabile di Marcorè che é "solamente" un comico ma sempre un uomo e un cittadino, accidenti.
Devo però sottolineare che la cosa che mi spiace di più è il silenzio, il risolino, forse l'imbarazzo della donna umiliata da Berlusconi Che pena. Troveremo la forza di dire che molte volte le donne sono responsabili di non rispondere dignitosamente o spiritosamente? Sarebbe stato così facile di fronte a un miserabile vecchio ridicolo e ignorante.
Vorrei sapere se altre sono del mio parere.
Mariateresa Fumagalli
Riferimenti:
Articolo sulla stampa on line
L'Amaca di Michele Serra
One billion rising a Milano
Milano si unisce all'evento mondiale
un miliardo di donne
contro la violenza
IL 14 FEBBRAIO SVEGLIATI, BALLA, PARTECIPA!
ROMPI LE CATENE E VIENI A BALLARE CON NOI
Sconfiggiamo la paura, aderiamo all’appello
Anche Milano si unisce al resto del mondo per dire, con espressione creativa:
la violenza maschile contro le donne si deve fermare.
la violenza maschile contro le donne si deve fermare.
14 febbraio 2013, h, 19, Piazza Duomo (davanti a Palazzo Reale):
per info sul flash mob milanese scrivia a: milanoonebillionrising@gmail.com
martedì 12 febbraio 2013
12 febbraio: una giornata di protesta per l'Egitto
Oggi in tutto il mondo uomini e donne hanno voluto far sentire la propria vicinanza alle vittime del terrorismo sessuale in Egitto: in questo momento in tutti i Paesi del mondo davanti alle ambasciate egiziane sono in corso dei sit-in di protesta.
Quest'iniziativa è dovuta al fatto che, in occasione di alcune manifestazioni contro il presidente Morsi, molte donne hanno per l'ennesima volta subito degli abusi sessuali.
Una delle vittime ha dichiarato: “Quando ho sentito di storie come la mia ripetersi nelle ultime manifestazioni ho deciso di parlare. Il regime ha usato per anni la violenza sessuale contro le donne come arma. È una malattia sociale, non soltanto politica”.
We, citizens of all nationalities all around the world, will not watch in silence the spreading epidemic of sexual terrorism. We want to show our support, solidarity and admiration for the assaulted who paid the price of the ongoing Egyptian revolution with their own flesh, and to the heroic volunteers who are risking their lives for a safe Tahrir.
mercoledì 6 febbraio 2013
Donne, vite, politica: cosa cambia oggi?
Di questi tempi, nel pieno della campagna elettorale e di fronte ad una situazione politica così precaria, sorge una domanda: e le donne? Che ruolo hanno, o che parte vorrebbero poter giocare, nel presente o in futuro, per quanto riguarda questo aspetto? Quesiti di questo genere avevano già animato l'incontro tenutosi a Paestum questo ottobre, dal titolo Primum vivere anche nella crisi: la rivoluzione necessaria. La sfida femminista nel cuore della politica.
A Bologna, come in altri luoghi del nostro paese, l’esperienza di Paestum ha riacceso il desiderio di un confronto per affermare nel presente la forza e la volontà di trasformazione diffuse delle donne e fra le donne.
È nata così una sede di scambio per discutere principalmente delle posizioni che emergono nello spazio pubblico ad opera di donne, ed è stato organizzato un incontro nazionale che tratterà, fra i temi principali:
- La democrazia che c’è e non c’è.
- La forza della presenza femminile.
- Che ne è della pratica del femminismo nei luoghi istituzionali?
DOVE E QUANDO
Bologna, 9 febbraio
10.30 - 17.30
Centro delle donne, via del Piombo, 5
Più informazioni QUI
sabato 2 febbraio 2013
About gender: La teoria queer e la costruzione di un'identità sociale
La rivista internazionale di studi di genere AG - About gender ha pubblicato un nuovo numero, stavolta dedicato alle questioni queer (termine con cui si intendono, generalmente, gli orientamenti sessuali che differiscono da quello eterosessuale).
Si tratta logicamente di una tematica molto delicata, troppo spesso trattata con leggerezza e stereotipi, ed è bello che a parlarne siano persone in grado di occuparsene con uno sguardo più serio, con un'ottica più approfondita.
Sul sito è possibile consultare gli articoli di cui questo numero è composto.
venerdì 1 febbraio 2013
Città libere dalla pubblicità offensiva: Milano aderisce
Il Comune di Milano ha aderito alla campagna Città libere dalla pubblicità offensiva, promossa dall’Unione Donne in Italia, a favore della moratoria nei confronti delle pubblicità lesive della dignità della donna. La campagna prende impulso dal Parlamento europeo, che nel 2008 ha evidenziato come la pubblicità contribuisca ad alimentare e a consolidare gli stereotipi di genere, determinando un impatto negativo sulla parità tra i sessi.
Il Comune di Milano, aderendo a questa campagna, si impegna a chiedere agli organi di Governo nazionale e regionale l’attuazione della risoluzione comunitaria, che giudica inammissibile il modello pubblicitario lesivo verso il genere femminile.
Il Comune di Milano, aderendo a questa campagna, si impegna a chiedere agli organi di Governo nazionale e regionale l’attuazione della risoluzione comunitaria, che giudica inammissibile il modello pubblicitario lesivo verso il genere femminile.
Si potrebbe riflettere sul fatto che il “fastidio” inevitabilmente provocato da una certa tipologia di pubblicità è avvertito già da tempo: se così non fosse, un colosso come la Dove - che per altro opera proprio nel settore cosmetico - non sarebbe uscita, ormai già diversi anni fa, con questo spot...
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