venerdì 22 aprile 2011

Speciale 150 anni: su l'Enciclopedia delle donne e Oggi Scienza

Lunedì 25 aprile si inaugura la collaborazione tra l'Enciclopedia delle donne e Oggi Scienza. Un evento speciale dedicato ai 150 anni dell’unità d’Italia. Su Oggi Scienza verranno pubblicate, a partire da lunedì 25 aprile per proseguire durante tutto l'anno, le biografie di scienziate italiane vissute dal 1861 a oggi: una serie di biografie delle donne scienziate che hanno dato il loro contributo alla storia della cultura del nostro paese. Si inizia con la voce dell'Enciclopedia dedicata a Margherita Hack. Altre biografie inedite verranno scritte e pubblicate in entrambi i siti.

Perché le donne scienziate? È un dato di fatto, dimostrato da studi internazionali, che le donne pur essendo molto presenti come studentesse e dottorande scompaiono progressivamente nella scala gerarchica fino ad arrivare a percentuali irrisorie al top delle istituzioni importanti, dei comitati decisionali, delle grandi università e dei centro di ricerca. Spesso, poi, le storie delle donne, anche di quelle che riescono in qualche modo ad emergere, non vengono né scritte né raccontate e così scompaiono dalla storia. Forse ricordando e raccontando, qualcosa potrebbe cambiare.

Lo SPECIALE 150 anni è, naturalmente, un progetto aperto: sono benvenuti i contributi, le segnalazioni, le proposte di tutte le autrici e gli autori, delle lettrici e dei lettori.

Buon 25 aprile a tutte e a tutti.

domenica 13 marzo 2011

Una bella storia

Il nostro Luigi Cesareo ha scritto la voce su Onorina Brambilla Pesce. È successo, poi, che ha anche chiamato la casa editrice del libro Il pane bianco, sulla storia della sua vita, per informarli della pubblicazione, ed è successo, quindi, che la casa editrice ha informato il curatore del libro e che il curatore del libro è andato a trovare la signora Onorina e le ha portato la stampa della voce dell'Enciclopedia. Così la signora Onorina ha letto la voce su di sè, e ha telefonato a Luigi per ringraziarlo e per dirgli quanto le abbia fatto piacere leggere la propria storia e quanto fosse scritta bene. Così, siccome siamo molto felici di questo contatto e siccome ci sembra uno dei valori positivi di questa impresa quello di portare nell'enciclopedia le persone che amiamo e che abbiamo incontrato o nella vita o seguendo le strade di un'appassionata ricerca, e siccome oggi abbiamo festeggiato con gioia il primo anno di questa avventura, mi piaceva condividere con voi questa bella storia.
margherita

mercoledì 2 marzo 2011

Segnalazione convegno: Memorie disperse memorie salvate, organizzato dall'Archivio delle Donne in Piemonte, in collaborazione con la Casa della Resistenza e l'Archivio Storico di Verbania, 11 marzo, Verbania. Sesta edizione di un ciclo di convegni decentrati sul territorio piemontese che, sotto il titolo unificante “Memorie disperse memorie salvate”, intende raccogliere e valorizzare materiali documentari, ricerche, memorie e testimonianze di donne protagoniste della vita politica, sindacale, sociale, culturale nei diversi territori. Sul sito www.archiviodonnepiemonte.it sono consultabili il programma e i materiali relativi alle edizioni precedenti che si sono svolte a Torino, Torre Pellice, Perosa Argentina, Novara, Alessandria.

mercoledì 9 febbraio 2011

Domenica 13 - Condividiamo questo appello di Giancarla Codrignani

Abbiamo incontrato a Bologna Giancarla Codrignani. Ci ha fatto molto piacere vederci e riconoscerci. Lei ci ha mandato, poi, una mail di saluto molto carina e questo appello, che vorremmo condividere con voi:

"Care amiche che avete preso le distanze dalla manifestazione del 13 febbraio contro chi governa fuori dai principi di legalità, si pronuncia contro la Costituzione e la magistratura, rende indecorosa l'immagine dell'Italia all'estero; ma anche vilipende il corpo elettorale fatto al 52 % di corpi femminili e, a partire dal proprio, i corpi maschili, NON VI CAPISCO.

Se sono le donne le prime ad alzare la testa contro reati a danno di ragazze minorenni, che ancora possono ignorare le conseguenze di certe loro "scelte", perché questi distinguo? Se il problema è il perbenismo in relazione alla libertà di vendersi, spero che avrete la stessa indulgenza per i maschi delle istituzioni, in particolare quelli che siedono in Parlamento e che nelle conversazioni privato/pubbliche, perfino alla presenza di giornalisti, chiamano "zoccole" le loro colleghe di recente "elezione". E soprattutto per quelli che si prostituiscono per denaro - non con il loro corpo, perché il Presidente non è gay - passando da un gruppo all'altro e vendendo il proprio voto.

Mi dispiace che perdiate un'occasione di fare politica per una società migliore. Migliore per i due generi."

Giancarla Codrignani

venerdì 4 febbraio 2011

L'apppuntamento di domenica 13

Alle due e mezza in piazza Castello
sotto lo striscione bello
della tua enciclopedia!
(Spero tanto tu ci sia).


Sito per aderire e informarsi:
http://senonoraquando13febbraio2011.wordpress.com/

venerdì 28 gennaio 2011

Milano, 29 gennaio: l'Enciclopedia c'è!

Sabato, 29 gennaio, a Milano, in piazza della Scala, alla manifestazione che raccoglie l'appello “Mobilitiamoci per ridare dignità all’Italia”, l'Enciclopedia delle donne c'è, con uno striscione di 3 metri.

Ci vediamo lì alle ore 15.00.

Accorrete numerose!

Margherita e Rossana

domenica 23 gennaio 2011

Una lunga, lunga storia

Letteralmente le donne sono tutte puttane, perché puttana deriva da puta: ragazza. Come fra donna e donnaccia c’è solo una questione di grado. Tanto per dire che le parole contano, danno forma a certe idee, anche se quelle idee sono sbagliate.

Sì, ho bevuto un po’. Così le mie idee sono un po’ più chiare.
E’ una lunga lunga storia.

Per me è colpa di Platone e della chiesa Cattolica. Che si sono prodigati a dividere il corpo e l’anima.
Quindi: cominciare a non usare più la parola corpo, ma persona: cura alla persona vendere la persona comprare la persona. Un corpo vivo non è un contenitore di anima. il corpo è la mente è l’anima: quanto tempo ci vorrà perché questa convinzione faccia breccia ovunque?

Nel concetto di "martire" e "puttana" si opera la stessa separazione, arbitraria: quella nel dolore gioirebbe (? così dicono - questo è l’immaginario) l’altra lo venderebbe, ma cos’è questa carcassa che vendi, compri, sacrifichi?
Non è chi non veda che non è possibile separare. E allo stesso modo funziona la santificazione laica della puttana santa: totalmente separata dal corpo, sacrificata alla sua professione. Perché queste sulla strada stanotte mi paiono tutte sante, tutte delle eroine? al contrario delle ragazze di via Olgettina condominiali, protette e mantenute occupate a tenersi pronte, meno a rischio.

Il rischio opera anche su di me come un fattore di santità.
E del resto sentivo un uomo alla radio dire: d’accordo, ma quelli che si vendono le idee, mentalmente? Quelli che son pronti a vendersi per aver pagato il mutuo?
Vero. Uguali. Sullo stesso piano assolutamente.


Riflettere sulla prostituzione, sulla prostituzione come liberazione (fantastica Lidia Ravera: queste ragazze così pronte a contrattare sul prezzo, magnaccia di se stesse). Ricordo un libro che mi regalarono: Manuale dell’allegra battona; voleva essere provocatorio, parlava di come si spenna il pollo. Lea Melandri ha detto emancipazione perversa. Mah.
Riflettere sulla pornografia, sul linguaggio delle immagini: noi parliamo, analizziamo ma sui muri campeggia l’intimo più o meno raffinato, come in un diffuso boudoir. L’esempio, il modello. Se ci prendessimo la responsabilità del paesaggio che la società nel suo complesso produce? Diffondere immagini alternative, ecologia della comunicazione; fondamentale.
Dicevo: usiamo solo persona e non corpo.

Potenza della realtà: tutto questo appartiene da almeno trent’anni alla cultura televisiva, Boncompagni, le riprese sule ragazzine...Lo sapevo già che quella persona, le persone di cui si circonda il suo “immaginario”, quel modo veicolavano questi valori, eppure... Eppure la realtà opera uno scatto, un salto di qualità: sento il mio paese ribaltato dalla realtà e vorrei dire: mi sconvolge l’organizzazione, il condominio, le parole d’ordine, le bollette pagare dalla consigliera regionale. L’organizzazione, come ad Auschwitz, e spero mi verrà perdonata questa associazione, data la differenza inestimabile fra le persone divenute cose di uno e dell’altro caso.

C’è un curioso effetto collaterale di tutto questo caso sulla mia vita, sulla percezione. Per confronto in strada, tutte le persone “normali” mi appaiono migliori, eroiche, magnifiche, discrete nel portare in giro i loro sogni che non si vedono.

Potenza dei sogni e miseria di chi non ne ha. Queste di via Olgettina che parlano solo di soldi, che si mettono in fila mosse dai soldi, non dalla sopravvivenza, ma da tanti soldi, il più grande forse quello di diventare la nuova fidanzata del signor B.
Pensare a un vuoto di cultura, di futuro, di modelli, di politica, di ideali...tutto ragionevole, però mi stufa.
Vuoto di fantasia, di fantasticheria, di utopia, di immaginazione; e anche di senso del ridicolo, di umorismo... Ma non parlo di qualcosa di staccato dalla realtà, anzi; nell’utopia e nell’amore c’è lo stesso odore di poesia, di promesse di felicità, l’aria di una canzone, di un sorriso; risate con le amiche, immaginazioni di una vita futura. Gioie minute quotidiane assolute nelle quali si può camminare verso il futuro. Dove si impara a coltivare queste felicità e queste percezioni?

(rossana)